Giornata Nazionale 2020 - "Il ruolo del Terapista Occupazionale nel periodo post-COVID 19"

24 Maggio 2020

Il 24 maggio si è celebrata la Giornata Nazionale del Terapista Occupazionale, voluta da AITO per promuovere il professionista sanitario della riabilitazione.

Sono 1963 i TO iscritti agli Albi, 3,2 ogni 100.000 abitanti. Il territorio, anche a seguito delle conseguenze legate alla Pandemia, richiede personale sanitario competente nei diversi setting territoriali, compreso il domicilio, luogo privilegiato del Terapista Occupazionale (Piano Indirizzo Riabilitazione, 2011).

Per sottolineare le competenze del Terapista Occupazionale spendibili in questo particolare momento storico, AITO ha redatto il documento allegato, dal titolo: "Il ruolo del Terapista Occupazionale nel periodo post-COVID 19 acuto".

I programmi di Terapia Occupazionale, si rivolgono a tutte le età e ai vari setting, dall’acuto al territoriale, mirano a ridurre le limitazioni all’autonomia e favorire la partecipazione al quotidiano, possono alleviare alcuni dei problemi di isolamento, deprivazione sensoriale e occupazionale e l’inattività cognitiva, l’ansia e la depressione che sono rischi per il benessere a lungo termine. Il Terapista Occupazionale valuta i bisogni dell’individuo, utilizzando un approccio centrato sulla persona. Gli interventi includono la creazione di una routine, l’identificazione dei punti di forza, l’insegnamento di tecniche di risparmio energetico, la riorganizzazione dell’ambiente domestico e lavorativo, la scelta di ausili, possono essere rivolti anche ai caregiver, ai genitori, agli insegnanti, ed essere svolti anche a distanza, se impossibilitati al rapporto face-to-face. I risultati sono guidati dalla persona e misurati in termini di partecipazione, soddisfazione e qualità di vita.

 

 

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