ICTUS: LA REALTA' VIRTUALE NUOVA FRONTIERA DELLA MEDICINA

15 Marzo 2018

La realtà virtuale al servizio della medicina: non è fantascienza, è già realtà; attraverso simulazioni al computer infatti, sarà possibile sviluppare dispositivi medici, farmaci e tecniche chirurgiche sempre più efficaci, riducendo i margini d'insuccesso e persino i test sugli animali.

Le potenzialità di questa tecnologie saranno utilizzate anche nella lotta a ictus e infarto: il Politecnico di Milano sta sviluppando a questo scopo i progetti Insist (IN-Silico trials for treatment of acute Ischemic STroke) e InSilc (In-silico trials for drug-eluting BVS design, development and evaluation), finanziati complessivamente con 11,3 milioni di euro dal programma europeo Horizon 2020.
I progetti dureranno rispettivamente 3 e 4 anni e saranno condotti presso il Laboratorio di Meccanica delle Strutture biologiche (LaBS) del Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria chimica 'Giulio Natta' del Politecnico di Milano, in collaborazione con prestigiosi partner accademici, industriali e clinici europei.

Come funzionerà il progetto? Il gruppo di ricerca del LaBS (guidato da Gabriele Dubini, Francesco Migliavacca, Giancarlo Pennati, Lorenza Petrini e José Félix Rodriguez Matas) realizzerà dei modelli al calcolatore basati sulle immagini mediche usate di routine negli ospedali, in grado di rappresentare in modo dettagliato l'anatomia vascolare di pazienti colpiti da ictus o malattie del cuore. Tali modelli saranno poi utilizzati per simulare uno o più trattamenti possibili per i pazienti, al fine di prevederne l'impatto e l'evoluzione, valutandone in anticipo le probabilità di successo.

In bocca al lupo ai ricercatori; dunque, non ci resta che aspettare, per comprendere le potenzialità di questo progetto… e passare dai risultati “virtuali” a quelli concreti e misurabili.
 

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