UN CALCIO BALILLA PER LA RIABILITAZIONE

01 Maggio 2018

È amato da tutti, e ha attraversato le generazioni: il calcio balilla, detto anche calcetto, è un classico che non tramonta mai. E che, adesso, vive una seconda giovinezza nel campo della riabilitazione; uno speciale biliardino ha trovato infatti casa nella Piazzetta degli Amici del Dimer, nel reparto di Neurologia dell’ospedale San Raffaele di Milano: un calciobalilla “senza barriere”, che può essere usato anche da chi si muove con difficoltà o in carrozzina.

Un nuovo strumento di riabilitazione, ma, in un certo senso, un ritorno alle origini: pare che il calcetto fosse utilizzato alla fine della Seconda Guerra Mondiale per la riabilitazione psicomotoria dei reduci di guerra, motivo da cui con ogni probabilità discende il nome di “calcio balilla”. In effetti, una partita fa bene al corpo e alla mente: aiuta la coordinazione dei movimenti, stimola la circolazione sanguigna, migliora la velocità di reazione del sistema nervoso.

Il calcetto che si trova adesso nell’ospedale San Raffaele di Milano nell’unità di Neurologia, Neurofisiologia clinica e Neuroriabilitazione diretta dal professor Giancarlo Comi è dono della Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla (FPICB). Francesco Bonanno, presidente della FPICB, commenta: «È un calcetto per tutti. Perché chi meglio dello sport aiuta a superare le diversità e a creare integrazione?».

D’altronde, la sport therapy trova molti riscontri nella letteratura scientifica: sono diversi i benefici dimostrati dell’esercizio fisico; e non solo sulle funzioni motorie, ma anche su quelle cognitive.
Spiega Letizia Leocani, neurologa e responsabile del Centro Magics del San Raffaele: «Pensiamo che le persone ricoverate nel nostro reparto affette da sclerosi multipla e da altre patologie neurodegenerative possano trarre giovamento da questo sport, che può migliorare il coordinamento dei movimenti oculari e delle mani, lo sviluppo dei riflessi e, sicuramente, da un punto di vista psicologico migliorare l’autostima e la socializzazione».

Il nuovo “calciobalilla special” è a disposizione di tutti i pazienti del San Raffaele. «Questo è un regalo che migliorerà la permanenza in ospedale dei nostri pazienti — commenta Comi, Direttore anche dell’Inspe-Istituto di Neurologia sperimentale —, agevolando il loro percorso di riabilitazione».

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