ICTUS, AL VIA UNA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE PER COGLIERE IN TEMPO I SINTOMI

15 Giugno 2018

Il tempismo è tutto, e alle volte può significare la differenza tra la vita e la morte. A maggior ragione quando si parla di ictus: riconoscerne per tempo i sintomi è fondamentale perché, grazie alle nuove cure, se si interviene entro le quattro ore e mezzo è addirittura possibile veder regredire totalmente i sintomi.

Per fare un esempi: in Liguria ogni anno ci sono 4.500 nuovi casi di ictus (quindi mediamente 12 al giorno), ma secondo un’indagine il 30% delle persone non sa cosa sia un ictus, e, per un 80% degli intervistati che sa che occorre chiamare subito i soccorsi se si viene colpiti da ictus, c’è un 20% che non sa riconoscere i sintomi.

Per questo motivo nella regione ha preso il via P.R.E.S.T.O. : una campagna informativa per aumentare la conoscenza nella popolazione dei sintomi dell’ictus e favorire così un accesso più tempestivo ai Pronto Soccorso. «Abbiamo chiamato così la campagna, oltre che per sottolineare che non si deve perdere tempo - spiega Massimo Del Sette, Direttore di Neurologia al Galliera e Presidente di Alice onlus - anche perché ogni lettera suggerisce un sintomo. P come perdere forza a un braccio o a una gamba, R riduzione della vista, E come espressione verbale, ovvero difficoltà nel parlare, e la S per il sorriso che mostra se la bocca è diritto abbassata da un lato. La T sta per non perdere tempo e la O per ospedale, dove bisogna recarsi immediatamente».

Un esempio virtuoso, che dovrebbe essere “esportato” anche in altre regioni. E, se ci passate il gioco di parole, al più presto.
 

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