RIABILITAZIONE E BARCA A VELA: UNA BELLA STORIA CHE UNISCE RICERCA E UMANITA'

16 Luglio 2018

In barca a vela per riprendere in mano la sua vita; e, per dimostrare che non ci sono limiti a quello che può fare la riabilitazione.

È la storia di Vittorio Ruocco, un 42enne di Casalnuovo (in provincia di Napoli), costretto su una sedia a rotelle a causa di una lesione midollare, e periodicamente in cura all’IRCCS Maugeri di Telese Terme, che è salito ieri a bordo del catamarano “WOW - Wheels on Waves”, alla Lega Navale di Napoli, grazie alla onlus “Lo Spirito di Stella”, che si occupa dal 2003 di far vivere esperienze uniche come questa a persone disabili. A timone Andrea Stella, anche lui disabile.

Una grande vittoria e una soddisfazione personale per Vittorio, a coronamento della sua lotta contro un processo espansivo midollare per cui è stato operato al Besta di Milano ad aprile 2016. Ma si tratta anche di un esperimento di telemedicina: il servizio di Biongegneria dell’istituto Maugeri, guidato da Gianni D’Addio, bio-ingegnere e professore aggregato alla Federico II, utilizzerà infatti l’esperienza nautica per una sessione sperimentale di telemedicina, grazie ad una particolare maglietta sensorizzata in grado di trasmettere in tempo reale, in modalità wireless, alcuni segnali fisiologici. In particolare, Vittorio, da bordo del WOW, invierà i dati di un’elettromiografia EMG, che misurerà la sua contrazione muscolare, di un elettrocardiogramma ECG, che mostrerà il funzionamento elettrico del suo cuore, segnali di attività elettrodinamica, EDA, che attesteranno le variazioni delle caratteristiche elettriche della pelle, dovute alla sua sudorazione. Infine, la maglietta del paziente trasmetterà anche un segnale accelerometrico, ACC, relativo al livello della sua attività motoria a bordo.
Si tratta di una maglietta prototipo che D’Addio e i suoi collaboratori stanno sviluppato nell’ambito del progetto SWEET Smart WEarable E-Textile based m-health system, (finanziato dal ministero per lo Sviluppo economico nell’ambito del PON - Horizon 2020), condotto insieme alle aziende campane Adiramef e Corpora.

«Scopo della sperimentazione», spiega il bio-ingegnere della Maugeri, «è mostrare l’attuale grado di maturità tecnologica nel telemonitoraggio multiparametrico, raggiungibile mediante soluzioni di costo contenuto e di semplice utilizzo in grado di offrire innovativi ed efficienti modelli per la gestione del paziente cronico». In questo Vittorio è solo un esempio di telemonitoraggio effettuato in condizioni particolari come possono essere quelle di una barca a vela in navigazione.

Ma Vittorio non è solo: vivrà questa esperienza con altri pazienti dell’istituto telesino, accompagnati dal primario, Bernardo Lanzillo, neurologo, ed egli stesso appassionato di vela, che spiega: «Quello di Telese è l’unico reparto per pazienti con lesioni midollari, ossia ad alta specialità riabilitativa, della regione Campania, dove sono stati ricoverati, dal 2006 a oggi, circa 600 pazienti con lesione midollare. Pazienti che, purtroppo, sono spesso giovani come Vittorio», prosegue il primario, «e che seguiamo con attenzione anche dopo le dimissioni, perché spesso tornano a ricoverarsi, per controllare il quadro clinico».

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