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apr
17

SPECIALIZZAZIONE IN MFR , LA “STANGATA” DEL MINISTERO

Si è concluso una settimana fa il lavoro della Commissione di Esperti M.I.U.R., incaricata di aggiornare e monitorare le aggregazioni delle scuole di specializzazione di area sanitaria e proseguirne la razionalizzazione. Ovviamente, come capita tutti gli anni, il numero dei contratti è ben inferiore rispetto al numero richiesto dalle varie Università (5000 su 8000 richieste).

La vera notizia, nel nostro settore, è che per Medicina Fisica e Riabilitazione i posti rispetto all’anno precedente saranno 15 di meno. Sembra poca cosa. Vedendo il trend nazionale però osserviamo come in altre branche la situazione sia ben diversa: Neurologia e Ortopedia, ad esempio,hanno avuto un incremento dei contratti (+11 e +14 rispettivamente) , mentre un vero balzo in avanti è stato fatto da Pediatria (+51 posti rispetto al 2011) . Anche Medicina Interna risulta rafforzata con 9 posti in più. MFR invece è al terz’ultimoposto tra le scuole tagliate , precedendo solo la Radiodiagnostica e la Medicina del Lavoro.

Si prospetta quindi un futuro in cui avremo più Pediatri, più Neurologi, Ortopedici , Internisti, etc e meno riabilitatori, pur a fronte di un aumento dell’incidenza dei disabili nel territorio nazionale.

A cosa dobbiamo questa stranezza ? Una ipotesi da giorni circola su alcuni siti internet dedicati agli specializzandi .  Su www.giovanemedico.it abbiamo letto questa affermazione : “un numero consistente di scuole verrebbero aggregate o chiuse, in particolare a causa della mancanza nel corpo docente di ruoli di prima (Professori Ordinari) o seconda fascia (Professori Associati) del settore scientifico disciplinare di riferimento (i casi più “eclatanti” si potrebbero registrare per la Fisiatria, ma non solo. ” Che questa teoria sia giusta o meno , il problema , almeno in certi sedi universitarie, esiste. Lo sanno gli studenti, gli specializzandi, e lo sa il corpo insegnante. Puntare il dito contro le cattedre di Fisiatria non è un esercizio polemico, se si guardano le cose dall’esterno. A 40 anni circa dal primo congresso SIMFER ci troviamo nella situazione di dover affidare cattedre di Direttore delle Scuole di MFR a chi il riabilitatore lo ha fatto poco o mai. A Firenze, per citare una fonte istituzionale presente in  internet , l’Univerisità aveva nel 2010 affidato l’incarico di direttore della scuola ad un Professore non specialista in MFR, specificando nel Decreto Rettorale che “..per esigenze particolari ed in via transitoria per non più di un triennio, la Direzione della Scuola può essere affidata ad un Professore di ruolo o fuori ruolo di un settore scientifico-disciplinare identificato come affine a quello della tipologia della Scuola, secondo quanto previsto dall’allegato D del D.M. 4 ottobre 2000 pubblicato sulla G.U. n. 249 del 24 75″.

Anche altri Atenei si sono comportati così. E non per un triennio . In Italia le cose, di provvedimento transitorio in provvedimento transitorio, possono durare a lungo.   E allora chiediamoci perchè succede questo ,a nche perchè poi si arriva, presto o tardi,  al passo successivo. Abbiamo infatti appena avuto il tempo di scrivere questo, che con Decreto Ministeriale del 10 Aprile 2012 il Ministro Profumo ha firmato la nota di indirizzo ministeriale alle Università per dare il via alle Procedure Concorsuali dell’a.a. 2011/2012.

Il ministero ha deciso per l’accorpamento ad altri Atenei delle Scuole di Trieste, Firenze, Genova, Perugia e Varese (nessuna scuola , sotto la Gelmini, era stata aggregata) Forse si è voluto lanciare un segnale alle Università , un aiuto agli studenti a garantire la miglior docenza possibile. O forse è solo colpa della prolungata crisi . Magari ci possiamo consolare dicendo “è solo una cosa provvisoria” , ma siamo in Italia , dove le cose provvisorie possono perdurare a lungo più dei grandi progetti.

 

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